Raccolta differenziata e riciclo
Il sondaggio Raccolta differenziata e riciclo misura con quanta costanza le persone separano i rifiuti e cosa le frena dal farlo di più. Copre con che frequenza differenziano, quali frazioni gestiscono, quanto sono chiare le regole, quanto si fidano del sistema e cosa aiuterebbe. Usalo per pianificare infrastrutture, comunicazione e incentivi che aumentino davvero la partecipazione.
Cosa misura il sondaggio «Raccolta differenziata e riciclo»
Il questionario traccia la frequenza di differenziazione (da sempre a mai) e quali categorie le persone separano — carta, plastica, vetro, metallo, imballaggi compositi, organico, rifiuti pericolosi, elettronica, tessili. Valuta quanto è accessibile l’infrastruttura di conferimento vicino a casa e quanto sono chiare le regole, poi approfondisce le barriere: mancanza di contenitori comodi nelle vicinanze, mancanza di spazio, mancanza di tempo, regole poco chiare, dubbio che i rifiuti vengano davvero riciclati, impossibilità di sciacquare gli imballaggi o mancanza di supporto in casa. Una domanda dedicata rileva la fiducia che i rifiuti differenziati arrivino davvero al riciclo, e un elenco finale fa emergere cosa aumenterebbe la partecipazione — più contenitori, istruzioni chiare, soluzioni per casa, trasparenza, raccolta regolare, raccolta di frazioni più difficili, incentivi economici o supporto a livello di edificio.
A chi è rivolto il modello «Raccolta differenziata e riciclo»
È adatto a dipartimenti comunali di rifiuti e ambiente, operatori del riciclo e servizi di raccolta, condomini e amministrazioni di edifici, ONG di sostenibilità e iniziative verdi, e team CSR o ESG con programmi sul posto di lavoro. È utile prima di introdurre nuovi contenitori o percorsi, quando uno schema rende meno del previsto o per misurare l’effetto di una campagna di sensibilizzazione.
Come adattare il modello alle tue esigenze
Adatta l’elenco delle frazioni a ciò che la tua zona accetta davvero: togli i tessili o aggiungi articoli con cauzione se rientra nelle regole locali. Riformula “vicino a casa vostra” in “al lavoro” o “nel vostro quartiere” secondo il contesto. Ramifica così che chi non differenzia mai segua un percorso incentrato sulle barriere e chi differenzia attivamente riceva domande su incentivi e miglioramenti. La domanda sulla fiducia può diventare un campo aperto di approfondimento per capire perché nella tua zona esiste scetticismo.
Domande e opzioni di risposta
Opzioni di risposta:
— Sempre o quasi sempre
— Spesso
— A volte
— Raramente
— Mai
— Difficile a dirsi
Opzioni di risposta:
— Carta e cartone
— Plastica
— Vetro
— Metallo
— Imballaggi compositi (ad es. tetrapak)
— Rifiuti organici (scarti alimentari)
— Rifiuti pericolosi (pile, lampade)
— Elettronica/elettrodomestici
— Abbigliamento/tessili
Opzioni di risposta:
— Totalmente accessibile (vicina e comoda)
— Abbastanza accessibile
— Poco accessibile
— Per niente accessibile
— Non lo so / non ci ho fatto caso
Opzioni di risposta:
— Non ci sono contenitori/punti di conferimento comodi nelle vicinanze
— Non c’è abbastanza spazio in casa per tenere frazioni separate
— Manca tempo / è scomodo nella vita quotidiana
— Non è chiaro come differenziare correttamente
— Dubito che i rifiuti vengano davvero riciclati
— Non posso sciacquare/preparare gli imballaggi
— Non so quali tipi vengono accettati
— Poco supporto a questa pratica in casa/nel condominio
Opzioni di risposta:
— Mi fido completamente
— Mi fido abbastanza
— Mi fido poco
— Non mi fido per niente
— Difficile a dirsi
Opzioni di risposta:
— Più contenitori/punti di conferimento vicino a casa
— Istruzioni chiare (cosa va dove e come preparare)
— Soluzioni pratiche per casa (bidoni/sacchetti/organizer)
— Informazioni trasparenti su cosa e come viene riciclato
— Raccolta regolare delle frazioni separate
— Raccolta vicino per frazioni più complesse (tetrapak, diversi tipi di plastica)
— Incentivi economici (sconti/punti/consigne)
— Supporto a livello di edificio/comunità (contenitori condivisi, comunicazione)